Perché si dice "Giovedì Gnocchi" ?

Non un piatto di patate né di pasta. Non un rigatone, né uno spaghetto.

 

Lo gnocco è uno di quei protagonisti delle tavole italiane che non ha paragone e neanche lo ricerca, è una prima donna che va bene (quasi) con tutto e che incanta tutti, ma proprio tutti, dall'alto nord al profondo meridione.

 

Propriamente, da dizionario, lo gnocco è un bocconcino impastato con farina (di diversi tipi: di frumento, di riso, di semola, pane secco, tuberi o verdure varie) e patate lessate e schiacciate, da condire in vario modo. 

Frutto di un’unione tra materiali fondamentalmente poveri, gli gnocchi rappresentano uno dei piatti più diffusi e allo stesso tempo antichi dello stivale.

 

Solitamente conditi con sugo di carne o al ragù (ma anche in bianco con burro fuso e formaggio) trovano una prima diffusione in Lombardia a fine '700, per poi estendersi a macchia d’olio in tutta l’area asburgica e successivamente nel neonato Regno d’Italia.

 

Nel corso della prima metà del '900 e nei due conflitti mondiali, il piatto vive un ulteriore balzo in avanti nelle case comuni, tanto da entrare nel ritmo settimanale dei tanti commensali italiani, ma soprattutto romani. 

 

Perché proprio il giovedì? 

 

La risposta, parlando di Roma, è inevitabilmente legata alla tradizione clericale della Capitale d’Italia. Nel secondo dopoguerra, con il ritorno graduale del benessere e con l’aumento dell’importazione statunitense di patate, gli gnocchi iniziano ad affollare i banchi degli alimentari in vista del digiuno del venerdì, imposto dalla tradizione cattolica. L’interesse delle matrone romane e l’appetito di figli e mariti rendono ben presto il prodotto un must della settimana.

 

Regola vuole: niente carne il venerdì. L’alternativa del pesce, però, impone un pasto che sazi il giorno precedente. Pesante e buono allo stesso tempo, non troppo dispendioso: lo gnocco è la soluzione perfetta. 

 

La scala settimanale (divenuta poi proverbio capitolino) si estende quindi così: giovedì gnocchi, venerdì pesce e sabato - giorno dedicato alla macellazione degli animali in vista della domenica - trippa. Una regola tuttora osservata in tante osterie romane, un po’ meno nelle più recenti famiglie capitoline.

 

Da Eataly potete riscoprire il gusto e la tradizione

di un piatto strettamente legato alla città di Roma e alla sua storia, in tutte le salse e in tutte le forme. Salvate la data: è un 21 settembre. Un giovedì.

 

 

 

Share on Facebook
Please reload