Vino: 5 consigli per migliorare la degustazione


È il protagonista più signorile e delicato della tavola. In pochi riescono davvero ad apprezzarne il gusto, serve preparazione, pazienza e molta esperienza.

Il vino è piacere e studio allo stesso tempo. Sommelier di tutto il mondo studiano anni per approcciarsi al meglio a una realtà profondamente complessa eppure alla portata di tutti.

Per iniziare a capirci di più, questo weekend da Eataly c'è la "Domenica delle Cantine", un evento dedicato alla degustazione del protagonista più afrodisiaco delle nostre tavole.

Ecco i 5 consigli per degustare al meglio il vostro vino, così da appuntarvi nome e annata e riproporlo - con un pizzico di faccia tosta - alla prossima cena con gli amici.

1. L'aspetto

Il primo passo è scorgere, sfumatura per sfumatura, l'intensità e il colore del vino in questione.

La colorazione è data dalla macerazione delle bucce con il mosto durante la fermentazione, mentre l'intensità dalla quantità di sostanze presenti nell'uva.

Esistono tre tipi principali di colorazioni (dai, le sapete!): i vini bianchi, i rossi e i rosati.

2. La presa

Come tenere al meglio un calice di vino? Risposta semplice, non quanto la sua realizzazione.

Si tiene alla base, al piede del bicchiere, così da tenere la mano il più lontano possibile dal vino, che altrimenti si riscalderebbe.

Lo stelo va afferrato solo per prendere il bicchiere, non per tenerlo durante la degustazione. È un passaggio breve e momentaneo.

Le mani, infatti, non devono mai interferire con vista e olfatto. Un'impresa ardua per tutti, un'abitudine presto piacevole per i più appassionati.

3. La rotazione

Deve essere lenta, così da "avvinarne le pareti".

Così facendo gli archetti che si formano sul vetro sveleranno magicamente la viscosità (la velocità con cui scende dai bordi) e il grado alcolico.

Più gli archetti sono lenti e stretti, più il vino è strutturato e alcolico.

4. Attenzione agli odori

Il passo più delicato per una degustazione perfetta.

Avvicinate il calice al naso, inclinandolo leggermente e consentendo così agli odori di arrivare meglio al vostro olfatto.

Non utilizzate profumi e soprattutto non fumate, stravolgerebbe il vostro giudizio.

Un vino corposo farà sentire i suoi profumi anche senza mettere la testa nel bicchiere. Altri vini più delicati possono però arrivare lentamente e a una distanza ravvicinata.

5. La prova del palato


Ed eccoci alla prova finale, quella più discussa.

Assaggiatene una piccola quantità, testandola per poco tempo e con le diverse parti della lingua.

Una volta giudicato - dolce, acido, vellutato, leggero - nona va deglutito, per evitare che si presenti un calo dell’attenzione ed un abbassamento dei livelli percettivi.

Niente scuse: per mantenere la lucidità durante l’assaggio e la degustazione di un consistente numero di campioni di vino, occorre sputare.

Per mettervi alla prova, questa domenica vi aspettiamo da Eataly.

Potreste scoprire che il vino è davvero la passione della vostra vita.

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